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Sulla bolletta di luglio la prima rata del canone RAI

Sulla bolletta di luglio la prima rata del canone RAI

Nel 2015 a non pagare il canone Rai erano circa 16 milioni di famiglie italiane, quest’anno, invece, le dichiarazioni di esenzione sono scese a 817mila.

Come è noto, questo mese sarà addebitato sulla bolletta dell’energia elettrica la prima rata del canone Rai. Ma già sono sorti i primi intoppi e le prime problematiche in riferimento al caso di duplicazione o richieste non dovute. Ma vediamo più nel dettaglio.

Può capitare che la società di energia elettrica addebiti nuovamente la somma che è stata già pagata e quindi non è dovuta. È l’art. 6 del decreto legislativo 94/2016 che disciplina la normativa sulle nuove modalità di riscossione del canone Rai, a sancire quale sia la procedura per l’eventuale rimborso.

La procedura in vigore prevede che la richiesta di riaccredito del canone vada spedita all’Agenzia delle EntrateDirezione provinciale di Torino, - Ufficio territoriale di Torino 1Sportello Sat. Dopo aver verificato che la richiesta dell’utente è legittima, tale sportello invierà, entro 60 giorni, ad Acquirente Unico S.p.A., a cui è demandato il compito di garante della fornitura elettrica alle famiglie e alle piccole imprese, le informazioni necessarie per procedere al riaccredito dell’importo scalato indebitamente. Acquirente Unico, entro 5 giorni lavorativi, dovrà inoltrare alla società di fornitura di energia elettrica che detiene il contratto le informazioni necessarie per poter rimborsare l’utente.

Il ruolo di Acquirente Uno è fondamentale in questa procedura soprattutto per i dati che andrà a gestire. Dati che gestisce attraverso il SII ossia il Sistema Informativo Integrato attraverso cui è possibile incrociare i dati con l’Agenzia delle Entrate.

Attraverso questo incrocio, infatti, è possibile individuare le forniture di residenza. Ma non è così semplice la questione, dal momento che le verifiche della residenza giungono anche dai dati dei comuni che, purtroppo, operano in maniera non propriamente compatibile con le esigenze del SII, per cui non è da escludere che ci sarà un enorme contenzioso

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