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Prima della pensione contratto part time agevolato

Prima della pensione contratto part time agevolato

È stato firmato ieri dal Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti e dal Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, il decreto attuativo che disciplina il part time agevolato introdotto, come misura sperimentale, dalla Legge di Stabilità 2016.

Il contratto parziale agevolato permette ai dipendenti privati prossimi al pensionamento un’uscita di scena graduale dall’attività lavorativa.  Nello specifico i lavoratori possono chiedere al proprio datore di lavoro una riduzione dal 40 al 60% dell’orario di lavoro. Ovviamente non solo si vedranno la propria busta paga ridotta ma riceveranno una somma esentasse che corrisponderà ai contributi previdenziali posti a carico del datore di lavoro. Provvederà poi lo Stato a corrispondere a questi dipendenti, che avranno richiesto la riduzione dell’orario di lavoro, la contribuzione figurativa relativa alla prestazione effettuata in modo da garantirgli, al raggiungimento dell’età pensionabile, la corresponsione dell’intero assegno pensionistico senza che siano applicate penalizzazioni. 

Ma vediamo quali sono i requisiti per poter accedere a questa misura. Innanzitutto si tratta di lavoratori dipendenti di aziende private con contratto a tempo indeterminato full time. In secondo luogo devono possedere il requisito minimo per la pensione di vecchiaia, ossia venti anni di contributi ed infine, devono aver maturato il requisito anagrafico entro il 31 dicembre 2018 (66 anni e 7 mesi per gli uomini – 65 e anni e 7 mesi per le donne).

Per quanto riguarda la procedura da seguire, per poter usufruire del contratto part time agevolato, essa si suddivide in 4 fasi.

1^ Fase: il lavoratore che possieda i requisiti esposti in precedenza stipula con il proprio datore di lavoro contratto parziale agevolato di durata pari al periodo intercorrente tra la data d’accesso al beneficio e la data di maturazione del requisito anagrafico per la pensione.

2^ Fase: il datore di lavoro invia una copia del contratto alla Direzione del lavoro competente territorialmente. Quest’ultima ha 5 giorni di tempo per valutare le condizioni contrattuali e autorizzare o rigettare la richiesta. Se la Dtl non provvede in 5 giorni, l’accesso al beneficio si considera accordato.

3^ Fase: in caso di esito positivo, il datore di lavoro trasmette istanza telematica all’Inps con il dato identificativo della certificazione del diritto, le informazioni relative al contratto e quelle necessarie ad operare la stima dell’onere del beneficio per il lavoratore.

4^ Fase: l’Inps entro 5 giorni di tempo lavorativi dalla ricezione dell’istanza telematica, comunica al datore di lavoro l’accoglimento o il rigetto dell’istanza stessa. A seguito dell’autorizzazione dell’Inps la retribuzione figurativa viene corrisposta al lavoratore dal primo mese successivo al perfezionamento della procedura. 

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