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Le Bcc l’anello debole del sistema bancario nazionale

Le Bcc l’anello debole del sistema bancario nazionale

“Il sistema bancario italiano è ancora frammentato e costituito da molte banche di piccole e medie dimensioni”. È quanto dichiara il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. L’anello debole della catena risultano essere le banche di credito cooperativo, 50 per essere precisi.

E proprio ieri, in occasione del convegno su “La riforma delle Bcc nel quadro delle nuove regole europee”, Corrado Barbagallo, responsabile della vigilanza della Banca d’Italia, ha dichiarato che la riforma del settore corretta con gli emendamenti al decreto-banche “va nella giusta direzione ed è in linea con le esigenze del settore”.  “I profitti delle Bcc, prosegue Barbagallo, sono statui erosi dal calo delle nuove erogazioni e dall’aumento della rischiosità dei prenditori. La componente più fragile del settore è individuabile nelle Bcc che presentano coefficienti di capitale più bassi e tassi di copertura inferiori a quelli del sistema bancario nazionale. In base ai primi dati riferiti a dicembre 2015, le Bcc in tale condizione erano circa 50 e rappresentano il 16%dell’attivo della categoria. In tale contesto aumenta la probabilità che un numero non marginale di Bcc vada incontro a tensioni a causa della difficoltà di aumentare il patrimonio nella misura e con la rapidità imposti dal contesto regolamentare, istituzionale e di mercato”.

Sull’argomento è intervenuto anche Alessandro Azzi, presidente di Federcasse, facendo notare come le Bcc in situazione di disagio fossero 70 “alcune di esse sono state spinte a fare efficienze e miglioramenti nella gestione, altre sono state, come noto, oggetto di operazioni di integrazione all’interno del sistema”. Per quanto riguarda la riforma Azzi ha dichiarato “è stata individuata una soluzione che non ci entusiasma, ma vista in una logica di straordinarietà ci può stare”.

Ieri  è iniziata alla Camera la discussione sul decreto banche che riguarda la riforma e oggi il Governo presenterà richiesta di votare la fiducia sul provvedimento e nella giornata di oggi dovrebbe essere votata. L’obiettivo è quello di concludere le votazioni per giovedì in maniera tale da inviare il decreto all’esame del Senato entro il 31 marzo. Il Governo, ha dichiarato il Ministro Padoan “sta elaborando nuove misure per sostenere attivamente le attività di investimento delle imprese ed è in questo contesto che si colloca la riforma delle Banche del credito cooperativo”. 

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