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La Camera dice sì al decreto fiscale: modiche alla rottamazione delle cartelle

La Camera dice sì al decreto fiscale: modiche alla rottamazione delle cartelle

La Camera dei Deputati ha votato, con 272 voti favorevoli e 137 contrari, la fiducia sul decreto fiscale, ora si attende il Senato per la definitiva approvazione.

Il Senato si troverà di fronte un testo assolutamente inattaccabile che non ammette ulteriori modifiche. Il decreto in questione è uscito ieri dalla Camera dei Deputati, infatti, con un importante numero di modifiche. Le più importanti riguardano certamente la questione “rottamazione” delle cartelle e il delicato tema delle semplificazioni fiscali.

Ma procediamo con ordine. Per quanto riguarda la rottamazione delle cartelle, i contribuenti potranno fare richiesta di chiudere i conti sia con Equitalia sia con i Comuni che al momento stanno riscuotendo con l’ingiunzione di pagamento e non con l’iscrizione a ruolo. Rientreranno nell’agevolazione anche i ruoli fino al 31 dicembre 2016, ciò consentirebbe al Governo di incassare nel 2017 300milioni in più e nel 2018 1,1miliardi. Prevista, inoltre, l’opportunità di estinguere il conto in 5 tranche (anziché quattro), con il versamento del 70% nel 2017 e il restante in due rate entro il 30 settembre 2018. Il Decreto Legislativo, così come modificato, ha previsto anche l’allungamento del termine per la presentazione della domanda, fissato ora al 31 marzo 2017 ed Equitalia sarà tenuta a rispondere entro il 31 maggio indicando importi e rate da versare. A partire dal primo luglio 2017 Equitalia sparirà cedendo il posto ad un nuovo ente e i dipendenti passeranno automaticamente alla nuova struttura senza superare alcun esame.

Per quanto concerne, invece, le semplificazioni fiscali le modifiche apportate sono state inquadrate verso un più ampio snellimento degli adempimenti. Si è molto discusso e polemizzato nelle ultime ore sul controllo del Fisco sui conti correnti. A tal proposito il viceministro dell’Economia Enrico Zanetti ha dichiarato “non è stata introdotta alcuna nuova presunzione fiscale contro i contribuenti che prelevano oltre mille euro dal conto corrente”.

Con le semplificazioni vanno via anche gli studi di settore ed è stata prevista l’assistenza ai contribuenti presso gli uffici dell’amministrazione finanziaria

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