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Investimenti immobiliari: qualche regola per metterli al sicuro

Investimenti immobiliari: qualche regola per metterli al sicuro

In questo periodo uno dei temi più sentiti è quello relativo agli investimenti. Molte persone sono preoccupate per via dei recenti scandali finanziari e dalle incertezze che caratterizzano il futuro dell’euro e del nostro paese. La domanda che ci si pone sempre più spesso è: come posso mettere al sicuro i miei investimenti? Come posso metterli al riparo ed avere la sicurezza di non perderli?

La domanda è legittima soprattutto se si pensa a quanto accaduto alle quattro banche salvate con decreto il 22 novembre 2015. Ma le preoccupazioni dei clienti che avevano acceso un mutuo, per l’acquisto di un immobile, in una di quelle banche, non hanno ragione di esistere, in quanto i clienti hanno continuato a pagare le rate e le case continuano ad essere di loro proprietà.

Piuttosto risulta corrispondere al vero la notizia dell’introduzione di nuove regole che consentirebbero alle banche di mettere le mani sulle case i cui mutui, da loro concessi, sono rimasti non pagati. Ma al momento ciò resta soltanto un’ipotesi un pò perché la norma non è stata convertita in legge e un pò perché al momento il mercato immobiliare non presenta condizioni ottimali per cui le banche non avrebbero interesse su case che potrebbero avere un valore inferiore a quello per cui sono state acquistate e finanziate.

Altra nota dolente riguarda le rate del mutuo non pagate in caso di difficoltà. La prima cosa da fare è non perdersi d’animo e segnalare immediatamente la situazione alla banca mutuante e chiedere una rinegoziazione del mutuo a condizioni più agevolate. Questo evita di essere dichiarati morosi e di finire nelle banche dati finanziarie dei cattivi pagatori. Attenzione però che se le rate saltate sono almeno sette e non si interviene a saldarle la banca può avviare il recupero forzato del credito attraverso la procedura esecutiva che sfocia nel pignoramento della casa e nella sua messa in vendita. In caso di difficoltà però si può chiedere una moratoria sul pagamento anche con i fondi di garanzia messi a disposizione dalla convenzione tra banche e Stato.

Ma c’è ancora un’altra domanda che assilla i titolari di un immobile: è vero che sarà concessa dal Governo ad Equitalia la possibilità di pignorare la prima casa in caso di tasse non pagate? Ma anche qui possiamo tirare un sospiro di sollievo e tranquillizzare quanti sono in ansia per questa notizia. Non è assolutamente vero, l’abitazione principale non può essere pignorata così come stabilisce il c.d. “decreto del fare” emesso a giugno 2013. Il decreto ha stabilito, infatti, che l’abitazione principale non può essere pignorata ma ad alcune condizioni: - deve trattarsi dell’unico immobile posseduto; - il debitore deve risiedere nell’immobile; - l’abitazione deve avere destinazione abitativa in base al Catasto; - l’immobile non deve essere accatastato come A8 (villa) o A9 (castelli).

Se si risponde a questi requisiti la casa non può essere pignorata ma Equitalia ha facoltà di ipotecarla, quindi attenzione! 

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