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Incredibile ma vero. Gli attentati non hanno impatto sui mercati

Quanto è accaduto a Parigi quel maledetto venerdì 13 novembre non ha per nulla inficiato il mercato economico né europeo né mondiale. Quello che ci si aspettava e cioè un crollo delle borse oppure una corsa alle vendite o agli investimenti in beni di rifugio, come oro o titoli di Stato, non è accaduto. Gli attentati di Parigi, dunque, pare non abbiano scalfito il mercato e tutto sembra essere normale quando di normale in realtà c’è ben poco. Il petrolio ieri ha subito un calo scendendo sotto i 40 dollari al barile per la prima volta da agosto, perdendo dal giorno degli attentati l’1,57% per poi chiudere a 40,75. Il bene di rifugio per eccellenza, ossia l’oro, è arrivato a toccare i 1.064 dollari, perdendo da venerdì 13 l’1,38%. Le borse europee da venerdì sono tutte in rialzo e non c’è settore azionario europeo che segni in negativo. Wall street anche ieri è salita. Un tempo le tensioni geopolitiche, gli attentati, gli allarme bomba negli stadi, il recente abbattimento dell’aereo in Sinai o l’attentato sulla spiaggia tunisina avrebbero certamente complicato gli scenari politici ed economici mondiali. Eppure nessuno degli avvenimenti sopra citati ha avuto il minimo impatto né tantomeno costretto gli investitori a modificare i loro atteggiamenti verso i mercati. Ma c’è di più. Se leggiamo attentamente i report finanziari di ieri ci rendiamo conto che il calo delle Borse europee non è legato agli ultimi avvenimenti terroristici né tantomeno alle minacce prossime su obiettivi europei, quanto piuttosto all’attesa dei verbali della Federal Reserve per un possibile rialzo, a dicembre, dei tassi d’interesse. Soltanto le borse di Russia, Egitto e Turchia sembrano aver avuto un sussulto, la prima salendo (infatti il rublo sale del 3% sul dollaro) e le altre due scendendo. In realtà non dovremmo meravigliarci così tanto se i mercati mostrano poco interesse rispetto agli avvenimenti terroristici, poiché già nel 2004 e nel 2005, quando Londra e Madrid furono colpite, gli impatti furono pressappoco inesistenti. Tuttavia questa volta sembra che gli attentati di Parigi non abbiamo per nulla smosso gli investitori che anzi, dimostrano con forza che le loro scelte non sono certo dettate da guerre o attentati terroristici bensì da altri elementi. Gli attentati parigini hanno, infatti, convinto gli investitori che la Bce agli inizi di dicembre aumenterà gli stimoli monetari all’economia più del previsto. E se possiamo usare un eufemismo pare che gli attentati di Parigi abbiano lasciato un qualche segno positivo così come dichiara Andrea Delitala di Pictet Am: “L’Isis è riuscito a ricompattare l’Occidente, con un riavvicinamento tra Europa, Stati Uniti e Russia. Questo è positivo per la stessa Europa, non solo per Mosca”.

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