Trovaci su:          

chiama il numero verde 800858444

In attesa di una nuova mossa della Bce, l’euro tocca i minimi

Cresce per gli operatori del settore l’attesa per il prossimo direttivo della Bce con a capo Mario Draghi che da quando ha assunto la guida della Banca centrale ha sempre, in qualche modo, sorpreso i mercati. D’altronde il presidente Draghi non ha mai nascosto che il nemico principale da combattere è la deflazione contro cui le azioni di contrasto sarebbero state incisive. Un dato è assodato: mettere in atto un ampliamento delle misure espansive con un ulteriore taglio dei tassi sui depositi e più Quantitative easing. Quello che invece non è ancora chiaro è quali saranno le modalità con cui tali mosse saranno messe in atto. Ma da Draghi, come spesso è accaduto, possiamo anche aspettarci una mossa a sorpresa per prendere in contropiede i mercati che hanno già digerito le precedenti misure e lo dimostra chiaramente il fatto che l’euro ha subito una grossa svalutazione. Infatti, nell’ultimo mese la moneta comunitaria ha perso il 7% nel cambio con il dollaro, forte quest’ultimo della prospettiva di un rialzo dei tassi ad opera della Federal Reserve. In particolare ieri per l’euro è stata una giornata nera, la moneta unica, infatti, ha di nuovo segnato un minimo dal mese di aprile (1.0597 dollari il punto più basso). Tuttavia il ribasso dell’euro si è affiancato ad un rafforzamento delle azioni. L’indice di riferimento Stoxx600 ha toccato un nuovo massimo da inizio settembre. Tuttavia i resoconti finali degli indici appaiono contrastati dato che ai dati positivi delle Borse di Milano, Francoforte e Madrid si affiancano quelli negativi di Londra, Amsterdam e Zurigo. Il mercato azionario, nella prospettiva di nuovi stimoli, è stato molto gettonato ed è emblematico per il settore la differenza di rendiconto fra i due titoli più liquidi sul mercato: i Tbond americani e i Bund tedeschi. Lo spread di questi ultimi ieri ha raggiunto, dai massimi del 2006, quota 136 punti base probabilmente causato dalla diversità di orientamento tra la Bce pronta a nuovi stimoli e la Federal Reserve prossima al rialzo dei tassi. Anche i tassi di rifinanziamento del debito pubblico hanno subito influenze ad opera della politica monetaria della Bce. Il Ministerio dell’Economia ha, infatti, comunicato che “in considerazione dell’ampia disponibilità di cassa e delle ridotte esigenze di finanziamento, le aste di titoli a medio-lungo termine previste per l’11 dicembre prossimo non avranno luogo”.

Notizie: 
Press & Media: 

Scegli la soluzione più adatta a te!

Dipendente pubblico

dipendente pubblico

Sei un dipendente di un ente pubblico, locale o territoriale e vuoi ottenere un prestito in modo semplice, veloce ed a condizioni vantaggiose? Richiedi maggiori informazioni a Synthesis.

CLICCA QUI

Dipendente statale

dipendente statale

Sei un dipendente statale e hai la necessità di richiedere un prestito rimborsabile mediante trattenuta diretta su busta paga? Richiedi maggiori informazioni a Synthesis.

CLICCA QUI

Dipendente privato

dipendente statale

Sei un dipendente a tempo indeterminato di una società privata o una società di capitali con partecipazione di un ente pubblico e vuoi richiedere un finanziamento veloce, comodo e facile da rimborsare? Invia i tuoi dati a Synthesis, sarai ricontattato immediatamente e ti sarà inviata una proposta personalizzata.

CLICCA QUI

Pensionato

pensionato felice

Sei un pensionato INPS, INPS Gestione Ex INPDAP, ENPAM, ENASARCO o di altro ente previdenziale? Puoi accedere al credito Synthesis! Richiedi maggiori informazioni.

CLICCA QUI